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Statuto

Chi siamo

STATUTO

DEFINIZIONE, FINALITÀ, PROGRAMMA

Art. 1
Il Comitato, denominato «RIGASSIFICATORE-NO GRAZIE» viene costituito al fine di impedire la realizzazione del progetto teso all’istallazione di un rigassificatore, a circa trentaquattro chilometri dalla costa antistante il Comune di Portorecanati, ed è composto da cittadini che operano per il perseguimento del fine in modo autonomo, pluralista, apartitico, a carattere volontario, democratico.
Non persegue finalità di lucro ed assume la forma giuridica di organizzazione di promozione sociale.
Art. 2
Lo scopo del Comitato è quello di realizzare tutte le iniziative che, nel rispetto delle leggi, siano tese a divulgare la conoscenza delle caratteristiche scientifiche del progetto, delle conseguenze sotto il profilo dell’impatto ambientale, della conservazione del territorio, della salute dei cittadini e sotto ogni altro aspetto meritevole di apprezzamento e di tutela. Inoltre il Comitato si occuperà di contattare e sensibilizzare le istituzioni e di organizzare ogni utile iniziativa tesa ad impedire che sia portato a termine un progetto ritenuto gravemente lesivo dell’interesse della collettività, soprattutto in considerazione dei rischi che derivano, per l’ambiente e la salute,dalla sua attuazione.
Sono campi d’intervento del Comitato tutti quelli in cui si può impegnare in una lotta civile al fine di perseguire le finalità sopra espresse.
Il Comitato si adopererà, inoltre, affinché vengano prodotte iniziative tese a collaborare con enti e associazioni nazionali ed internazionali che operano nel campo della salvaguardia dell’ambiente, del territorio e della salute, associazioni che abbiano identità di intenti rispetto a quello che il Comitato intende perseguire, indicato al precedente art. 1.
I SOCI
Art. 3
Il numero dei soci è illimitato. Può diventare socio chiunque si riconosca nel presente statuto indipendentemente da convinzioni politiche e religiose, razza,sesso e identità, cittadinanza, appartenenza etnica, età e professione.
Possono, altresì, diventare soci, tutti i sodalizi validamente costituitisi secondo la legge (ad esempio associazioni, comitati, società sia pubbliche che private). Ognuna delle suddette associazioni o società potrà partecipare all’assemblea del Comitato esprimendo nelle votazioni n. 1 voto per ciascuna di loro attraverso la nomina di un rappresentante.
Agli aspiranti soci è richiesta l’accettazione totale dello statuto.
Art. 4
Gli aspiranti soci devono presentare domanda al Consiglio Direttivo menzionando il proprio nome e cognome, indirizzo, luogo e data di nascita, nel caso di privati cittadini, denominazione e sede legale nel caso d’associazioni o società, unitamente all’attestazione di accettare ed attenersi allo statuto, al regolamento interno, e alle deliberazioni degli organi sociali.
Art. 5
Entro 30 giorni dalla presentazione, il Consiglio Direttivo delibererà sulle domande d’ammissione.
Qualora la domanda sia accettata, la qualifica di socio diverrà immediatamente effettiva e il nominativo sarà annotato nel libro dei soci.
Nel caso in cui la domanda sia respinta, l’interessato potrà presentare ricorso, sul quale si pronuncerà in via definitiva l’assemblea.
Art. 6
I soci hanno diritto a:

riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti il Comitato,
eleggere ed essere eletti negli organismi direttivi.
Art. 7
Il socio è tenuto al rispetto dello statuto e del regolamento interno, nonché ad osservare le delibere degli organi sociali.
Art. 8
Salvo il diritto di recesso, la decadenza da socio avviene per:
rifiuto motivato del rinnovo della qualità di socio da parte degli organismi preposti.
per dichiarazione d’espulsione divenuta definitiva
per attività contrarie al perseguimento del fine del comitato.
Art. 9
Il Consiglio direttivo ha facoltà di procedere all’espulsione del socio per i seguenti motivi: inosservanza delle disposizioni dello statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali, denigrazione del Comitato, dei suoi organi sociali, dei suoi soci, intralcio del buon andamento del Comitato, appropriazione indebita di atti, documenti od altro di proprietà del Comitato.
Art. 10
Contro ogni provvedimento di espulsione è ammesso il ricorso entro trenta giorni, sul quale decide in via definitiva la prima assemblea dei soci.



L’ASSEMBLEA E IL CONSIGLIO DIRETTIVO


Art. 11
Partecipano all’assemblea tutti i soci, che alla data di convocazione dell’assemblea stessa siano iscritti nel libro dei soci e che abbiano confermato per iscritto la loro adesione al comitato entro il mese di marzo di ogni anno. L’assemblea può essere ordinaria o straordinaria, ed è convocata a cura del Consiglio direttivo tramite avviso scritto contenente la data e l’ora di prima e seconda convocazione, oltre l’ordine del giorno.
Art. 12
L’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita dalla presenza della metà più uno dei soci, e delibera, in prima convocazione, a maggioranza assoluta dei voti di questi ultimi. In seconda convocazione, invece, l’assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti, e delibera sulle questioni poste all’ordine del giorno.
Nelle assemblee e nelle elezioni sono, il socio non presente può delegare un altro socio. Ogni socio può essere portatore di n. 3 (tre) deleghe al massimo.
Art. 13
Per deliberare sulle modifiche da apportare allo Statuto, proposte dal Consiglio Direttivo o da almeno un quinto dei soci, è indispensabile la presenza di almeno un terzo dei soci con diritto di voto ed il voto favorevole di almeno tre quinti dei partecipanti.
Art. 14
L’assemblea è presieduta da un presidente e da un segretario eletti in seno alla stessa. Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta un sesto dei soci presenti con diritto di voto. Per l’elezione degli organi sociali, la votazione avviene a scrutinio segreto, salvo diversa decisione presa a maggioranza dagli aventi diritto.
Art.15
L’assemblea ordinaria è convocata almeno una volta l’anno nel periodo che va dal 1° gennaio al 30 aprile. Essa, nei termini di cui all’ultimo comma dell’art. 6:

elegge gli organismi direttivi;
delibera su tutte le questioni attinenti la gestione del comitato.
Art. 16
L’assemblea straordinaria è convocata tutte le volte che il Consiglio direttivo lo reputi necessario e ogniqualvolta ne faccia richiesta motivata almeno un quinto dei soci aventi diritto di voto.




GLI ORGANISMI DIRIGENTI


Art. 17
Il Consiglio Direttivo è eletto dall’assemblea dei soci e dura in carica tre anni. È composto da un minimo di cinque membri. Tutti i consiglieri sono rieleggibili.
Art. 18
Il Consiglio direttivo può delegare parte dei propri poteri ad uno dei suoi componenti e nell’ambito delle proprie funzioni può avvalersi, per compiti operativi o di consulenza, di commissioni di lavoro da esso nominate, nonché dell’attività volontaria di cittadini non soci, in grado, per competenze specifiche, di contribuire alla realizzazione di specifici programmi.
Art. 19
Il Consiglio direttivo elegge al suo interno:

il Presidente, che ha la rappresentanza legale del Comitato, convoca e presiede il consiglio.
Il Vicepresidente, che coadiuva il Presidente e, in caso di impedimento di questi, ne assume le funzioni.
Il Segretario, che cura ogni aspetto amministrativo del Comitato, redige i verbali delle sedute del Consiglio e li firma con il Presidente, presiede il Consiglio in assenza del Presidente e del Vice- Presidente.

Il Consiglio può inoltre distribuire fra i suoi componenti altre funzioni attinenti a specifiche esigenze legate alle attività del Comitato.
Art. 20
Compiti del Consiglio direttivo sono:

eseguire le delibere dell’assemblea;
formulare i programmi di attività sociale;
deliberare circa l’ammissione dei soci.

Art. 21
I consiglieri sono tenuti a partecipare alle riunioni. Il consigliere, che ingiustificatamente non si presenti a cinque riunioni consecutive decade.

DISPOSIZIONI FINALI

Art.22
Il Comitato si scioglie, anche senza bisogno di espressa delibera, per effetto del raggiungimento dello scopo che ha determinato la sua costituzione.

Art. 23
Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, valgono le norme del codice civile e delle leggi vigenti in materia.


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