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n°25 - 15.02.2011

Comunicati stampa

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Comunicato stampa
25 del 15.02.2011

Fatti e non parole

Nel prendere atto delle precisazioni formulate dal Pdl di Porto Recanati intendiamo partire dal vocabolario della lingua italiana (Hoepli) dove si legge che la "politica" è l' "Insieme dei provvedimenti adottati o delle proposte avanzate in merito a un problema specifico".
Quindi, se questa è la definizione, allora si: il Comitato svolge azione politica.
Al tempo stesso il Comitato è A-Partitico, ovvero non appoggia né corteggia alcun partito politico.
Queste premesse, non sono sempre chiare a livello istituzionale: spesso si dimentica che il cittadino non è soggetto passivo, ma sovrano, non è utente, ma attore.

La preoccupazione di difendere il "proprio" parlamentare con qualunque mezzo, da quelle che sono normali osservazioni sul progetto del rigassificatore GdF-Suez, ai componenti del Pdl portorecanatese, ha fatto perdere la bussola sul tema in discussione, per lanciarsi in una spericolata e temeraria attribuzione di etichette "politiche", piuttosto che analizzare le recenti determinazioni ministeriali a proposito di un argomento fondamentale per la comunità di Porto Recanati e per tutta la Riviera del Conero e del territorio marchigiano, come è elementare comprendere solo guardando una cartina geografica.

Anziché soffermarsi su questi argomenti, anziché esprimere a chiare lettere la propria posizione sul progetto di Gaz de France-Suez, anziché delineare iniziative che possono davvero incidere sulla decisione finale, il Pdl di Porto Recanati sceglie la facile, scontata e demagogica strada della delegittimazione del Comitato RigassificatoreNoGrazie, dimenticando che proprio questo organismo, nel corso del tempo, è riuscito a sensibilizzare enti ed istituzioni sulla totale inopportunità dell'impianto, in un contesto ambientale che finirebbe per pagare in termini pesantissimi la sua presenza, a iniziare dall’impatto su rilevanti settori economici, quali quelli appartenenti al turismo e al commercio.

Un copione stantìo quello del Pdl, che lo porta addirittura ad obiettare sul fatto che la presidente del Comitato sia di Loreto e non di Porto Recanati, quasi che il dato anagrafico sia l'unico requisito valido per prendere in considerazione le valutazioni di un libero cittadino, in merito a una eventualità tanto preoccupante quale la realizzazione dell'impianto di Gaz de France-Suez.

Da parte sua invece il Comitato RigassificatoreNoGrazie saluta con soddisfazione la dichiarazione che il senatore Piscitelli è in prima fila nel contrastare la costruzione del rigassificatore al largo di Porto Recanati. Una scelta importante e ancor più significativa proprio nel momento in cui il progetto in discussione sta affrontando passaggi delicati del suo cammino.
In questa ottica chiediamo allora al senatore Piscitelli di attivarsi, attraverso tutte le iniziative proprie dei parlamentari della Repubblica, per chiarire le recenti affermazioni del sottosegretario Stefano Saglia, intervenuto all'assemblea degli industriali della Lombardia, dove ha affermato che "i rigassificatori si potranno contare in futuro sulle dita di una mano e non più di due".

Come si concilia questa affermazione con il fatto che in Italia ci sono già due rigassificatori funzionanti?
E ancora: come mai nella nostra regione i progetti in corsa sono due, quello dell'Api di Falconara e quello di Gaz de France Suez a Porto Recanati?

Vogliamo un fronte compatto di tutti coloro che, a prescindere dai colori di un partito, si oppongono alla realizzazione del rigassificatore.
Abbiamo sempre apprezzato il contributo di tutte le forze politiche che ci hanno appoggiato in questa battaglia, sia che fossero di destra che di sinistra.
Ci limitiamo a ricordare l’appoggio che ci è stato dato dalle amministrazioni comunali e dai sindaci di giunte diverse, così come abbiamo apprezzato i gazebo della Lega e le manifestazioni organizzate dalle forze di sinistra.
Non crediamo che sia ragionevole, pertanto, meravigliarsi per la soddisfazione che abbiamo espresso di fronte alla presa di posizione delle Province di Ancona e Macerata e, soprattutto, di fronte alla delibera con la quale il Consiglio Regionale delle Marche, che rappresenta la massima espressione del nostro territorio, ha voluto dichiarare la propria decisa contrarietà alla realizzazione dell’impianto.

Le parole rivolte al Sen. Piscitelli, dunque, non vogliono essere una critica, ma piuttosto una esortazione e un appello, rivolto a chi, come lui, rappresenta il territorio, perché trovi la forza di difenderlo.

Caro Sen. Piscitelli, una dichiarazione di buona volontà non basta, dobbiamo agire insieme per risolvere il problema che abbiamo davanti, con atti concreti.



COMITATO RigassificatoreNoGrazie
Il Presidente
Avv. Anna Maria Ragaini

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