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n°22 - 07.02.2011

Comunicati stampa

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Comunicato stampa
22 del 07.02.2011


Il Comitato prende atto con legittima soddisfazione della generale mobilitazione che sembra coinvolgere tutti i rappresentanti delle forze politiche che operano nella nostra Regione, nel comune intento di opporsi alla realizzazione del rigassificatore per il quale è stato espresso il parere favorevole ai fini della sua realizzazione, da parte del Ministero dell’Ambiente.
Ci auguriamo che da parte di tutti seguano alle parole i fatti, anche avendo il coraggio di assumere le proprie responsabilità e di porsi di fronte ai cittadini con spirito leale e franco.
Prendiamo atto, in particolare delle dichiarazioni del senatore Salvatore Piscitelli, in considerazione del suo incarico istituzionale, il quale ha affermato di voler ribadire l’inopportunità di dar vita ad un impianto industriale come è il rigassificatore in una zona a valenza turistico-ambientale, quale indubitabilmente è la Riviera del Conero.
Per la verità non ricordiamo di aver mai prima d’ora ascoltato una simile dichiarazione da parte del senatore Piscitelli, ma questo non ci sembra importante, poiché se davvero oggi è questo il suo pensiero, ne pendiamo atto con la speranza che sia una dichiarazione destinata ad avere un seguito di coerenza.
Per dimostrare, dunque, la presunta sterilità della polemica innescata dall’opposizione, il senatore non avrà da far altro che porsi in prima fila per difendere il nostro territorio, così come in passato hanno fatto tutti coloro che, indipendentemente dalle bandiere di partito hanno portato avanti le ragioni del NO al rigassificatore.
Quello che, però, non possiamo fare a meno di ricordare al senatore Piscitelli è che la prima prova della sua buona fede deve darla astenendosi dall’affermare tesi palesemente in contrasto con la realtà dei fatti.
Non ci si venga infatti a dire che il decreto del Ministero dell’Ambiente è un atto tecnico, rispetto al quale i Ministri firmatari del provvedimento svolgono un ruolo che si riduce quasi ad “una presa d’atto”.
Non ci si venga a dire che non spetta ai politici intervenire.
E non si tenti di scaricare le responsabilità su chi, come è avvenuto per la Regione Marche, ha già espresso il suo NO alla realizzazione dell’impianto, anche e soprattutto per ragioni di carattere tecnico, ricevendo una considerazione del tutto nulla ed, anzi, ottenendo la dimostrazione dell’arrogante comportamento di chi ha scelto di passare sopra alle esigenze e alle istanze di coloro che vivono sul territorio, disinteressandosi completamente della loro voce e della loro protesta.
Il tutto, non finiremo mai di ricordarlo, in assenza della predisposizione di un piano energetico nazionale, che possa quantomeno tentare di motivare le ragioni per le quali ai cittadini venga richiesto di dover subire scelte tanto penalizzanti.
In nome di quali interessi si dovrebbe accettare tutto questo?
Caro senatore, i cittadini non possono accontentarsi del fatto che a Porto Recanati siano a volte arrivati finanziamenti statali perché si possa parlare di una buona considerazione del territorio.
Si potrebbe obiettare che ci mancherebbe altro che a Porto Recanati non fosse arrivato mai nulla.
Ma vogliamo aggiungere che le cronache sono fin troppo piene di fatti che, attraverso appalti poco chiari, o magari attraverso somme elargite a titolo di compensazioni a fronte di danni incalcolabili al territorio, somme anche ingenti di denaro sono state utilizzate in maniera irrilevante per gli interessi pubblici o, addirittura, in modo dannoso per i cittadini.
Alla gente bisogna dire come e per quali finalità vengono utilizzate le risorse che derivano dalle tasche di tutti e, per tornare al rigassificatore, bisogna dire perché sono stati del tutto disattesi, ed ignorati, i pareri dei tecnici del Comune di Porto Recanati, delle Province di Macerata e Ancona, nonché della Regione, che avevano messo in evidenza, tra l’altro, i rischi che derivano dalla realizzazione dell’impianto, per l’ambiente e per la stessa salute dei suoi abitanti.
Di fronte a tutto questo i politici, se davvero avessero dovuto (o voluto) limitarsi ad una presa d’atto avrebbero sicuramente emesso un provvedimento che non avrebbe autorizzato la realizzazione del rigassificatore.
Ma così non è avvenuto e questo prova che sono proprio i politici a determinare le decisioni.
Il nostro comitato chiede, pertanto a tutti i responsabili istituzionali (Comune, Provincia, Regione) e ai politici di ogni livello, a cominciare dal senatore Piscitelli che appartiene all’attuale compagine di governo, di attivarsi per impedire che sia realizzata un’opera che non porterà nulla di buono al nostro territorio.

COMITATO RigassificatoreNoGrazie
Il Presidente
Avv. Anna Maria Ragaini

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