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n°21 - 28.01.2011

Comunicati stampa

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Comunicato stampa
21 del 29.01.2011


Apprendiamo che il Ministero per l'Ambiente avrebbe emesso la Valutazione d'impatto ambientale per quanto riguarda il rigassificatore previsto al largo di Porto Recanati. Il parere ministeriale sarebbe positivo, pur con alcune prescrizioni.
Nel riservarci un giudizio approfondito e dettagliato non appena saremo in grado di conoscere l'intero provvedimento e, quindi, il tipo, la natura e i destinatari delle prescrizioni in questione, fin da ora richiamiamo l'attenzione di tutti gli enti istituzionali coinvolti nella vicenda affinché tengano fede agli impegni presi più volte, anche attraverso deliberazioni ufficiali, davanti ai cittadini, e sollecitati dal comitato.
L'ipotesi di realizzazione del rigassificatore di Gaz de France in questi ultimi mesi ha visto indebolirsi progressivamente le ragioni a proprio sostegno, in conseguenza degli accordi e delle decisioni prese in ambito internazionale circa l'approvigionamento di gas naturale a favore dei Paesi dell'Europa occidentale, mediante la costruzione di gasdotti, che perciò rendono ancor più debole la già inconsistente necessità di un impianto come quello che si vorrebbe al largo della costa marchigiana.
A fronte di ciò si è verificato pure un calo nella richiesta di gas e, pertanto, oltre che per tutte le ragioni per cui il nostro Comitato si è battuto in passato, la realizzazione dell’impianto si pone pure come anacronistica rispetto agli sviluppi che nel frattempo si sono evidenziati nel settore specifico.
Continuare a perseguire un obiettivo come il rigassificatore e favorirne il cammino, trova motivazioni solamente negli interessi speculativi di ambito locale e delle multinazionali chiamate a realizzare gli impianti, interessi legati a personaggi e realtà che nulla hanno a che vedere con le necessità autentiche della collettività, con il futuro del territorio e del suo patrimonio, beni inestimabili che sono destinati solo a subire danni gravissimi, che nessuno si è neppure preso la briga di calcolare.
Tra gli argomenti che, infatti, abbiamo da sempre fatto valere c’è proprio quello relativo alla mancanza di un qualsivoglia studio teso a calcolare gli effetti che, soprattutto nel medio-lungo termine, potranno prodursi sull’ambiente e sulla salute delle persone, in conseguenza dell’inquinamento ambientale che la nave rigassificatrice è destinata a produrre.
E il tutto è aggravato dal fatto che in un’area limitatissima il Ministero dell’Ambiente ha dato il via libera per ben due impianti rigassificatori, quello al largo del Conero e quello di Falconara.
Crediamo grave e spregiudicato il modo in cui il Ministero si sta occupando degli interessi dei cittadini, senza neppure considerare (e la circostanza non appare certo di secondaria importanza) che non ci si è neppure preoccupati di predisporre un Piano Energetico Nazionale, ciò che avrebbe dovuto essere pregiudiziale rispetto a scelte che si prospettano pericolose e dannose per l’ambiente, il territorio e la salute di chi vi abita.


COMITATO RigassificatoreNoGrazie
Il Presidente
Avv. Anna Maria Ragaini

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