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n°18 - 01.04.2010

Comunicati stampa

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Comunicato stampa
18 del 01.04.2010


Il Consiglio Comunale del 31 marzo 2010 del Comune di Porto Recanati resterà nella storia del Comune come una nota tristissima.
Lo spettacolo offerto ai cittadini è stato davvero sconcertante!
Ma veniamo ai fatti:
l’ordine del giorno del Consiglio prevedeva la discussione in merito a due mozioni concernenti il dibattuto problema dell’impianto di rigassificazione che, secondo quanto proposto da Gaz de France Suez,vorrebbe realizzare di fronte alla costa di Porto Recanati.
Chi ha seguito le problematiche connesse a tale impianto (che rientra tra quelli considerati a rischio di incidente rilevante a norma della direttiva detta Seveso 2), conosce la delicatezza e l’importanza dell’argomento.
Non per niente tanti cittadini, desiderosi di conoscere le intenzioni dell’Amministrazione Comunale, erano presenti presso la sede municipale.
Invero, la considerazione data a quei cittadini da chi dovrebbe rappresentarne gli interessi si è vista subito.
E’ stata, infatti, immediatamente respinta da tutta la maggioranza, che ha votato compatta, la proposta fatta dal Consigliere Riccetti di anticipare gli argomenti relativi al rigassificatore, anteponendoli agli altri previsti nell’ordine del giorno, proposta fatta invocando una forma di rispetto proprio verso quei cittadini presenti per sentire il dibattito sul rigassificatore.
Subito dopo è stata bocciata la mozione con la quale si chiedeva di promuovere un’assemblea cittadina, allo scopo di consentire la massima divulgazione possibile di tutto ciò che concerne la nave rigassificatrice.
Anche su tale punto la maggioranza, compatta, ha ritenuto di non dover procedere ad indire l’assemblea, pur continuando a blaterare sulla necessità di informare i cittadini, ai quali, ancora una volta non è rimasto che prendere atto di quanto scarsa sia la considerazione nei loro confronti.
Ci chiediamo che cosa si intenda quando si parla di informazione.
Non abbiamo capito ancora come si voglia procedere e perché si continui ad evitare il confronto con i cittadini.
Certo, comprendiamo bene che è più facile il soliloquio, che permette al Sindaco Ubaldi e ai suoi Consiglieri di raccontarla a modo loro, senza che i cittadini possano avere la possibilità di interloquire e di intervenire neppure quando ne sentono davvero delle “grosse”, che sarebbe facile smentire, con dati alla mano.
Ad ogni modo il peggio è venuto quando si è trattato di discutere sulla mozione che chiedeva di approvare il documento già condiviso dai Sindaci dei Comuni di Camerano, Castelfidardo, Loreto, Numana, Potenza Picena, Recanati e Sirolo.
I cittadini presenti hanno dovuto assistere ad uno spettacolo veramente mortrificante.
Il Sindaco Ubaldi ha relazionato, fornendo dati approssimativi e spesso errati dal punto di vista tecnico, riferendo circostanze non veritiere, come quando ha detto che da parte dei Comuni di Potenza Picena e di Recanati non vi era stata adesione al documento congiunto, che invece TUTTI, lo ribadiamo TUTTI i rappresentanti dei sette Comuni hanno sottoscritto fin dal 14 dicembre 2009.
Ed ancora: abbiamo ripetutamente sentito dire che in realtà non vi era neppure motivo di discutere della mozione, visto che ormai la questione era stata trattata dalla Regione Marche, in modo da far ritenere superato il problema!
Ma, allora, è lecito chiedersi: il Sindaco Ubaldi e la sua Giunta hanno veramente approfondito l’argomento, prima di portarlo alla discussione del Consiglio Comunale?
Perché se lo hanno fatto, beh… allora crediamo che non abbiano compreso bene che nulla è ancora superato e definito.
Se, invece, non lo hanno fatto, crediamo che la cosa rasenti una gravità che non ha bisogno di essere commentata, visto che ciò che è stato chiesto di discutere, non è certo argomento da affrontare con superficialità.
Inviteremo il Sindaco e tutti i Consiglieri ad un incontro, dopo che avremo loro evidenziato (carte alla mano) tutti i dati errati che sono stati riferiti nel corso del Consiglio Comunale.
Chissà che anche a loro non venga il desiderio di avere qualche informazione in più sul rigassificatore?
Un’ultima considerazione (ma non per importanza) sul dibattito del Consiglio Comunale del 31 marzo: per chi ascolta è davvero deprimente sentire interventi che, nella logica di un modo di fare politica, tutto proteso a difendere gli interessi di parte, o a strumentalizzare questioni di interesse pubblico, perde di mira l’unico obiettivo che, invece, dovrebbe perseguire un buon amministratore, quello di valutare le scelte migliori da operare per i cittadini.
Eh, sì perché anche di questo abbiamo dovuto prendere atto.
Consiglieri che, dopo aver sostanzialmente affermato di condividere le preoccupazioni contenute nella mozione che si è chiesto di approvare, hanno tuttavia affermato che avrebbero votato contro la mozione, intendendola una sorta di manovra politica di parte, o che, comunque, non hanno votato la mozione a meno che non venissero aggiunti emendamenti, tesi ad attaccare personaggi politici particolari (naturalmente solo quelli della loro opposta fazione).
Insomma dal dibattito è venuta soltanto fuori l’incapacità di staccarsi dalla faziosità di chi, invece, dovrebbe affrontare i problemi che interessano la cittadinanza con obiettività e consapevolezza, scevra da pregiudiziali di partito e di schieramento.
Il voto contrario da parte di molti sembra essere stato dettato più dal fatto che la mozione è stata proposta da un’avversa parte politica, anziché dalla mancata condivisione della mozione.
Tutto questo è davvero sconcertante.
Per fortuna che, solo a pochi chilometri dalla residenza municipale di Porto Recanati, i cittadini hanno potuto assistere a dibattiti molto diversi, dove ciò che ha animato tutte le parti politiche, di qualsiasi schieramento, è stata solo l’esigenza di comprendere a fondo le problematiche che comporta un impianto di rigassificazione, al fine di difendere con determinazione i cittadini e il loro territorio.
Stiamo ovviamente parlando dei sette Comuni che, fin dal 14 dicembre 2009, hanno assunto l’impegno di portare fino in fondo la battaglia.
Il Comitato RigassificatoreNoGrazie intende, da ultimo, dare atto ai Consiglieri Comunali di Porto Recanati, promotori della mozione, della circostanza che la loro attività, ben lungi dall’apparire dettata da interessi di parte, è stata con coerenza manifestata fin dall’inizio, anche quando la loro netta presa di posizione li poneva in contrasto con le “indicazioni di partito”.


COMITATO RigassificatoreNoGrazie
Il Presidente
Avv. Anna Maria Ragaini

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