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n°08 - 23.11.2009

Comunicati stampa

Comunicato Stampa
08 del 23.11.2009

Siamo d’accordo con le affermazioni del movimento Il Patto, quando attraverso il suo portavoce Tonino Paoletti a proposito del progetto di rigassificatore al largo di Porto Recanati ribadisce: “Si esca allo scoperto, perché è giunto il momento di far sentire la propria voce”.
E’ quanto il comitato “Rigassificatorenograzie” va chiedendo fin dalla sua nascita, prima di tutto agli amministratori comunali di Porto Recanati, che in realtà fino ad oggi non hanno certo brillato nell’impegno di tenere informata la popolazione sul progetto di Gaz de France, le sue finalità, i suoi riflessi sulla cittadina e sulle attività economiche, i suoi effetti sul versante dell’ambiente, come su quello della sicurezza generale del territorio.
La vicenda ormai non è più un fatto interno, un rapporto solo tra Comune di Porto Recanati e società costruttrice, ma i suoi riflessi coinvolgono un territorio ben più vasto, con comunità che intendono conoscere tutte le caratteristiche di un intervento sul quale i dubbi non mancano, a cominciare da quello di fondo e cioè se il rigassificatore della Gaz de France sia davvero UTILE alle necessità di approvvigionamento energetico dell’Italia o se si tratta semplicemente di un COMODO PUNTO DI RIFORNIMENTO per distribuire energia alla rete europea, lasciando a noi ogni possibile conseguenza negativa dell’impianto.
Il comitato “Rigassificatorenograzie” sospetta che questa seconda ipotesi sia la più realistica. Non si spiegherebbero diversamente le infinite offerte di “compensazioni” che la società costruttrice va presentando insistentemente in tutte le sedi, dagli organismi politico-amministrativi come il Comune di Porto Recanati a istituzioni culturali, associazioni del tempo libero, enti di vario genere e natura, in un raggio d’azione che va ben oltre quello locale, con la fin troppo evidente finalità di condizionare l’opinione pubblica e limitare perciò la portata di ogni voce critica.
Uscire allo scoperto è un dovere per tutti quanti hanno parte in questa vicenda, motivando le proprie posizioni a favore o contro il progetto di rigassificatore. E’ un obbligo verso i cittadini di Porto Recanati, delle Marche, che hanno il diritto di conoscere come sarà il loro futuro e non possono essere considerati come sudditi, tenuti solo a subire le decisioni di improponibili nuovi sovrani.


COMITATO RigassificatoreNoGrazie
Il Presidente
Avv. Anna Maria Ragaini

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